L’assistenza sanitaria e sociosanitaria a domicilio è strategica per la società di oggi. Dai dati sotto riportati si dimostra che investire in assistenza domiciliare non solo è di beneficio per le persone, ma pure riduce le spese della sanità. Questi alcuni punti del rapporto OCSE.
- Non basta vivere più a lungo: è importante che gli anni siano vissuti in buona salute.
- Il divario medio tra aspettativa di vita e aspettativa di vita in buona salute è passato da 5,2 anni a 5,7 anni. In altre parole: gli anni “in più” tendono a essere anni con disabilità o malattie croniche.
- Il rapporto evidenzia che:
- Un aumento del 10% della spesa per prevenzione è associato a una riduzione dello 0,9% nella prevalenza delle malattie croniche in 5 anni.
- Un incremento del 10% della quota di spesa destinata all’assistenza domiciliare (in luogo di strutture) può ridurre del 4,9% la spesa complessiva per l’assistenza a lungo termine.
I dati, secondo l’OCSE, permettono di elaborare alcune semplici raccomandazioni
- Investire prima nella prevenzione è economicamente vantaggioso oltre che eticamente giusto.
- Incrementare le risorse sull’assistenza domiciliare (anziché prevalentemente sulle strutture), perché è una strategia efficace per contenere la spesa sanitaria a lungo termine.
Per l’Italia, con alta longevità ma anche alto numero di anni vissuti con disabilità o malattie croniche, il rapporto OCSE è chiaro: seguire tali raccomandazioni avrebbe un forte impatto: migliorare qualità della vita degli anziani e alleggerire il carico sul sistema sanitario.
L’importanza delle Cure Domiciliari è evidenziata dal PNRR e dalle iniziative che le Regioni hanno implementato per adempiere alle sue aspettative, come l’incremento degli assistiti a domicilio. Questo è un passo istituzionale molto importante.
Come abbiamo documentato in articoli e post precedenti non basta la numerosità, ci deve essere anche un servizio mirato ai bisogni che venga offerto con l’intensità di cura e terapia personalizzata per l’assistito, ma anche per il suo ambiente domestico.
🔄 I vantaggi del cambiamento
- L’assistenza domiciliare:
- È più economica delle soluzioni istituzionali.
- Favorisce l’autonomia, il benessere psicologico e la qualità di vita degli anziani.
- Alleggerisce la pressione sugli ospedali.
- Può essere potenziata anche attraverso soluzioni digitali e nuove figure professionali.
✅ Raccomandazioni OCSE
- Ribilanciare la spesa verso l’assistenza domiciliare.
- Integrare servizi clinici e sociali a domicilio (es. fisioterapia, supporto psicologico, aiuto pratico).
- Investire in tecnologie assistive e riqualificazione degli operatori.
- Sostenere le famiglie che prestano assistenza (caregiver).
In aggiunta ASSEDO sostiene l’indispensabile necessità che:
- Si continuino a finanziare i servizi domiciliari, sanitari, sociosanitari e sociali anche dopo la conclusione del PNRR – miope non farlo.
- Si diano più informazioni alla società sia sulla prevenzione, sia sull’esistenza dei servizi a domicilio offerti dalle istituzioni e dagli enti accreditati – molte, troppe volte, le cure a domicilio arrivano solo dopo che “il peggio” è già avvenuto.
- Si coinvolgano sempre di più i professionisti della sanità territoriale per incrementare l’erogazione dei servizi a domicilio, ovviamente secondo un criterio di appropriatezza e di utilità per il paziente – le cure erogate dagli enti accreditati possono alleggerire il carico di lavoro di tutto il sistema sanitario, anche quello dei professionisti territoriali.
ASSEDO continuerà a proporre iniziative per rendere più efficiente il sistema sanitario, più efficace per la società, più integrato, più di supporto per i professionisti e per raggiungere il bene delle persone a qualunque età.

Fonte: Quotidiano Sanità, https://www.oecd.org/en/publications/the-economic-benefit-of-promoting-healthy-ageing-and-community-care_0f7bc62b-en.html
L’OCSE, è l’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, è un’organizzazione internazionale con sede a Parigi.